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SPETTACOLO
CAGLIARI, Cinema e Futurismo al Teatro Massimo
20 mag. 2009 - Da martedì 19 a martedì 26 maggio il Ridotto del Teatro Massimo (via De Magistris) di Cagliari ospita la rassegna cinematografica “Occhi elettrici. Il futurismo e le altre avanguardie cinematografiche”, curata da Cagliari in corto e Cinemecum, e ultima tra le iniziative dell'Assessorato alla Cultura di Cagliari con il Ministero della Gioventù per il centenario della pubblicazione del Manifesto del Futurismo su “Le Figaro”.
Ogni serata, a ingresso gratuito, sarà introdotta da studiosi che metteranno a confronto gli esordi cinematografici del Futurismo con le avanguardie del primo dopoguerra. Martedì 19 (con inizio alle 19), dopo gli interventi di apertura dell’assessore comunale alla Cultura Giorgio Pellegrini e dello studioso Piero Pala, sono in programma Amor pedestre (1913), del regista-attore Marcel Fabre “Robinet”, Le straordinarie avventure di Saturnino Farandola (1912), Thais (1916) di Anton Giulio Bragaglia, Velocità (1931), di Pippo Oriani, e un documentario Rai di Nato Frascà del 1968: Il Futurismo.
Mercoledì 20 (sempre alle 19) sarà dedicato a una selezione antologica di corti delle avanguardie storiche: Ballet mecanique di Fernand Leger e Diagonal-symphonie di Viking Eggeling, entrambi del 1924, Entr’act di René Clair e Anèmic cinèma di Marcel Duchamp, del 1925, Emak Bakia (1926) di Man Ray, e Vormittagsspuk (1927) di Hans Richter, presentati dallo storico del cinema Simone Cireddu. Alle 21, sarà la volta del film francese L’inhumaine, di Marcel L’Herbier. Pietro Montani, docente di estetica all’Università La Sapienza di Roma, aprirà la serata di giovedì 21: a partire dalle 19 sono in programma Sciopero (1924), primo film di Sergej M. Ejzenstein, e L’uomo con la macchina da presa (1929) di Dziga Vertov. La rassegna riprenderà lunedì 25 alle 20, con L’uomo meccanico (1921) di André Deed “Cretinetti” e Il vecchio e il nuovo (1931) di Sergej M. Ejzenstein. Ad Antioco Floris, docente di storia e critica del cinema dell'Università di Cagliari, è affidata la presentazione del doppio appuntamento finale di martedì 26, con inizio alle 20,30, con Lichtspiel Opus (1921) e Berlino. Sinfonia di una nuova città (1927), entrambi diretti dal tedesco Walter Ruttman. (ddp) (admaioramedia.it) |
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