31 ott. - SASSARI, Un incontro sull'accorso Endesa-Vitol
«Sull’ipotesi che si intensifichi il passaggio delle petroliere nel Golfo dell’Asinara abbiamo espresso più di una perplessità, ma prima prendere posizione definitivamente vogliamo conoscere i dettagli degli accordi tra Endesa e Vitol e le possibili ricadute ambientali ed economiche». Suonerà più o meno in questi termini l’appello che Provincia, Comuni di Sassari, Porto Torres, Stintino e Sorso, Cgil, Cisl e Uil, Filcem-Cgil, Flaei-Cisl e Uilcem-Uil rivolgeranno questa mattina alle 11 nella sala Giunta del palazzo della Provincia ai rappresentanti di Endesa e Vitol. Si tratta del terzo incontro in poco più di due mesi dedicato a questo argomento. Nei due incontri avuti il 28 agosto e il 19 settembre, però, a rispondere alle domande del territorio c’era solo Endesa, il cui destino societario tiene in apprensione sindacati e istituzioni anche per via degli investimenti che la vecchia proprietà aveva ipotizzato e inserito nell’intesa con la Regione, intesa di cui ora tutti chiedono il rispetto anche da parte dei nuovi proprietari di Fiume Santo. Domani, invece, ci saranno anche i rappresentanti della Vitol, multinazionale svizzera leader della movimentazione di idrocarburi che, secondo le indiscrezioni che hanno suscitato la levata di scudi degli ambientalisti e la preoccupazione di enti locali e sindacati, prevederebbe la gestione di due terzi del deposito costiero con un contratto triennale e l’opzione per altri due. A loro, assieme a Endesa, il compito di chiarire gli scenari ipotizzati attraverso accordi industriali di cui il territorio vuole saperne di più. (red) (admaioramedia.it) |
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