17 ott. – ALGHERO, Progettazione del nuovo ospedale

La Facoltà di Architettura di Alghero coinvolta nella nascita del nuovo Ospedale di Alghero. L’incontro di oggi presso il comune di Alghero è servito a delineare gli impegni che la Facoltà di Architettura di Alghero potrebbe assumere nella progettazione del nuovo ospedale della città catalana, che dovrà sorgere nella zona di “Taulera”. L’ipotesi di affidare alla Facoltà di Architettura la progettazione del nuovo ospedale, per altro accolta favorevolmente dal preside Macciocco, è stata approfondita nei suoi diversi temi, e ha toccato anche gli aspetti progettuali dell’opera, prendendo in considerazione altresì le esigenze che dovrà soddisfare il nuovo nosocomio. L’istituto guidato da Macciocco potrà assumere l’incarico unendo competenze in materia di edilizia sanitaria e una volta che verranno realizzati alcuni passi importati dell’iter procedurale. Ed è stato proprio il direttore generale della Asl a chiedere al Comune di sveltire le procedure di sua competenza (individuare con atto formale l’area, definirne l’acquisizione e la destinazione d’uso verificando la congruità della superficie in relazione alla edificabilità) per arrivare quanto prima allo studio di fattibilità e quindi al progetto preliminare. Anche Marco Tedde ha sostenuto la necessità di procedere in tempi molto celeri per la realizzazione del progetto e successivamente della struttura. Per quanto riguarda il reperimento dei fondi, è stato deciso che si seguirà la strada della locazione finanziaria, leasing, e non del project-financing. Durante la riunione Giovanni Mele ha parlato anche dell’importanza di sviluppare un progetto di “cittadella sanitaria”, rappresentata dall’attuale ospedale civile, e della sua integrazione tra le attività territoriali e ospedaliere. Un programma in grado di sviluppare una serie di sinergie tra le due funzioni, così da facilitare i percorsi assistenziali e di specialistica per l’utenza. Nell’incontro di oggi si è confermata la destinazione dell’Ospedale Marino, che diventerà un centro di eccellenza per la riabilitazione, scartando definitivamente l’ipotesi di vendita ai privati. È stata sostenuta infine l’ipotesi di sviluppare convenzioni con strutture ospedaliere straniere così da creare ulteriori e potenziali sviluppi per l’ospedale di viale Primo Maggio. (ab) (admaioramedia.it)