27 set. - SARRABUS, 54 milioni per il nuovo acquedotto
Dal Cipe arrivano oltre 54 milioni per l’acquedotto da Villaputzu a Villasimius. Lo ha annunciato l’assessore regionale ai Lavori pubblici Mannoni che ieri ha partecipato, a Palazzo Chigi, alla seduta preparatoria del Cipe che ha formulato parere positivo al progetto. L’intervento, progettato e attuato dall’Enas (Ente acque Sardegna), ha lo scopo di garantire l’approvvigionamento idropotabile dei territori comunali, centri abitati e frazioni, di Muravera, San Vito, Villaputzu, Castiadas e Villasimius con una ripartizione di volumi erogati del 25 per cento per la popolazione residente e del 75 per cento per quella turistica. Si garantirà anche l’irrigazione delle aree agricole situate alla foce del Flumendosa. L’acquedotto consentirà un’alimentazione potabile sicura sotto il profilo della qualità e quantità ad una vasta area della Sardegna sud-orientale. La potabilizzazione sarà fatta in un impianto tecnologicamente avanzato. L’eliminazione dell’attuale prelievo di circa 5-6 milioni di metri cubi d’acqua dai pozzi delle falde costiere del Flumendosa, del Rio Picocca e del Rio Corr’e Pruna fornirà un forte contributo nel contrastare il fenomeno della salinizzazione delle falde costiere della area interessata. Il progetto prevede la costruzione di una condotta dorsale, della lunghezza complessiva di 43,70 chilometri e che pone in collegamento l’edificando impianto di potabilizzazione di San Vito con il serbatoio terminale di Villasimius. Da qui si dipartiranno le condotte di alimentazione per i serbatoi in progetto e per quelli esistenti. Prevista altresì la realizzazione di 12 nuovi serbatoi, di una nuova rete irrigua della lunghezza nove chilometri e mezzo a servizio dell’agro di San Vito inclusiva di una vasca di carico ubicata in località «Nuraghe Scrocca». (ls) (admaioramedia.it)
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