20 set. - REGIONE, «Stato di precarietà delle rete ferroviaria sarda»

“Siamo fortemente preoccupati sia per il grave stato di precarietà dei trasporti in Sardegna e di quelli ferroviari in particolare, sia per il rischio che attraverso lo schema del decreto di attuazione degli accordi Stato Regione vengano soppresse la maggior parte delle tratte ferroviarie di Trenitalia in Sardegna”. Lo ha affermato il capogruppo di Fortza Paris in Consiglio Regionale, Silvestro Ladu nel presentare una mozione dell’opposizione di centrodestra sullo stato di grave abbandono della rete ferroviaria della Sardegna e sul rischio di un possibile smantellamento delle Ferrovie dello Stato. “Lo Stato manifesta apertamente i suoi intendimenti – gli ha fatto eco il capogruppo dei Riformatori, Pierpaolo Vargiu - non solo scaricare le ferrovie complementari sulla Regione sarda, ma anche che dopo le dichiarazioni dei vertici di Trenitalia dei mesi scorsi, vengano chiusi molti nodi della rete ferroviaria statale”. Mario Diana a nome di Alleanza nazionale, si è chiesto “che fine abbiano fatto i bandi per la verifica sulla situazione dei collegamenti ferroviari in Sardegna fatti dalla Regione” ed ha ricordato i costi elevatissimi dei trasporti su gomma che investono l’intera economia sarda”. Con la mozione del Centrodestra, si “Impegna la Giunta ad intervenire perchè –in attesa che venga completato il passaggio delle competenze sulle ferrovie complementari- venga cancellato qualsiasi processo di ridimensionamento della rete delle Ferrovie dello Stato”; “sia data risposta certa ai processi di investimento e riqualificazione strutturale delle ferrovie statali”; “venga bloccato il ridimensionamento da 12 a 3 nel trasporto merci”; “sia assicurato il collegamento ferroviario con Nuoro”; “venga chiarito il ruolo di Trenitalia in Sardegna nei prossimi anni”. (mg) (admaioramedia.it)