13 lug. - CAGLIARI, Comuni e Province contro inquinamento del mare
Nel golfo di Cagliari transitano 6.783 navi di ogni tipo e stazza all’anno, prevalentemente dirette al Porto Canale e alla Saras. Vicino a Capo Carbonara, nell’area Marina protetta di Villasimius, passa circa 1 nave ogni 2 ore e 200.000 sono le navi che transitano nel canale di Sardegna, tra la nostra isola e il nord Africa. Un traffico tale, destinato in futuro ad aumentare, che impone una riflessione: c’è un mare di rifiuti che rischia di riversarsi sulle nostre coste. Una soluzione potrebbe venire da un progetto di tele rilevamento che potrebbe essere elaborato dall’Università di Cagliari e, con il coordinamento della Provincia chiamata a riunire tutti gli enti interessati attorno a un tavolo, potrebbe essere sottoposto all’attenzione di Regione, Comuni, Università, Capitaneria di Porto, Saras e Autorità portuale, che hanno tutto l’interesse a operare in un sistema di prevenzione integrato. E’ la proposta lanciata dal sindaco di Villasimius Tore Sanna, durante l’incontro, il primo negli ultimi 7 anni per parlare dell’inquinamento del mare e dei Comuni costieri, convocato dalla commissione ambiente della Provincia, presieduta da Francesco Trudu, che segna la prima tappa di un percorso comune per arrivare alla messa in rete del territorio, con controlli uniformi e rilevamenti continui che possano prevenire il ripetersi di certi fenomeni. (red) (admaioramedia.it) |
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