20 giu. - REGIONE, Soru, “Sono una persona onesta”
“Una barbarie giuridica”, difendersi da “trenta pubblici ministeri” che accusano avendo a disposizione solo venti minuti, dopo ore ed ore di accuse. Lo ha affermato il presidente della Regione Renato Soru, chiudendo con la sua replica il dibattito in Consiglio Regionale sul caso Saatchi & Saatchi. Qualunque tribunale ha “regole di garanzia”, non il Consiglio regionale. Il presidente Soru vive questo “giorno triste dell’autonomia” con evidente amarezza e un po’ di nervosismo e chiude i 20 minuti di tempo assegnatigli con un accattivante: “Sono una persona onesta e non ho fatto niente di male”. Soru affronta diritto il centrodestra, ricorda alcuni appalti poco chiari e poco trasparenti della passata legislatura (gara da 238 milioni per un contratto decennale della sanità, gara “scandalosa” e annullata; gara da 45 milioni per l’informatizzazione che il centrosinistra ha concluso, con gli stessi servizi, a 9 milioni). L’attuale governo regionale risponde tenendo fuori dagli appalti Tiscali; non solo, ma riduce di 1,4 milioni le somme appaltate. (red) (admaioramedia.it)
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