7 giu. - REGIONE, Appalto pulizie, «Bloccare licenziamenti»

“L’amministrazione regionale, dopo i consistenti investimenti previsti nella Finanziaria 2007 per superare il precariato e combattere le povertà in Sardegna, non può ignorare la situazione dei lavoratori delle imprese di pulizia venutasi a creare con il nuovo bando di gara. Una categoria di persone, costituita da 680 operatori, prevalentemente donne con famiglia, monoreddito, con stipendi mensili in media di 500 euro, rischia di essere dimezzata a causa di una gara incentrata sul risparmio e non sulla qualità del servizio con gravissime conseguenze sul piano sociale”. Lo sostiene la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris (Sdi-RnP) che ha rivolto un’interrogazione al Presidente della Regione e all’assessore degli Enti Locali sui 350 esuberi conseguenti alla riduzione dell’attività con l’affidamento della gara per il servizio di pulizia, manutenzione delle aree verdi e facchinaggio della Regione all’Ati costituita dal Consorzio Nazionale Servizi e Fulgens e per la manovalanza al Consorzio Laziale Cooperative (Colacoop). (red) (admaioramedia.it)