8 mag. - MURAVERA, Si punta sul recupero del centro storico

Il Sarrabus e il Gerrei recuperano i centri storici. Sino a mezzo secolo fa c'erano le piccole botteghe dei generi alimentari, delle stoffe, del vino e della gassosa. C'era in barbiere e anche il calzolaio. Sempre all'ombra del campanile. I centri storici della Sardegna erano fatti così. Poi, i selciati in pietra e granito sono stati coperti dal bitume e i grandi centri commerciali hanno spazzato via il resto. Tante vecchie abitazioni sono state abbandonate. I ladiri ha iniziato a cadere a pezzi e tantissime famiglie hanno preferito far casa altrove. Magari in periferia. Un grosso errore al quale ora si tenta di trovare rimedio. Alcuni anni fa la Regione ha messo in gioco una pioggia di euro. Così i Comuni stanno rifacendo le strade; i privati recuperando le case costruite in fango prima del 1950. Sta succedendo a Muravera. Come a Villasalto, Ballao, San Nicolò Gerrei,
Serdiana, Donori. «Un recupero - dicono il sindaco di Muravera, Salvatore Piu e l’assessore all’urbanistica Piero Loddo- assolutamente necessario, alla ricerca della storia e della memoria. Ma c'è anche la necessità di recuperare le case abbandonate, di ripopolare le stradine e le piazzette, di riaprire almeno qualche piccolo negozio. Magari piccole attività di nicchia. Anche per fare turismo. Abbiamo scelto di rifare le strade in granito e in "filide". Abbiamo pure recuperato l'antica casa delle cere. Dove un tempo si fabbricavano le steariche. Abbiamo realizzato il museo, ristrutturando ugualmente un vecchio fabbricato». (ls) (admaioramedia.it)