19 apr. - REGIONE, «Più attenzione all'immigrazione cinese»

"Se pensiamo alle difficoltà burocratiche incontrate dai giovani sardi per avviare un’attività commerciale non possiamo restare indifferenti rispetto al permissivismo concesso ai commercianti cinesi che il più delle volte acquistano locali e appartamenti in denaro contante e a cifre più alte di quelle di mercato, vendono merci contraffatte di ogni tipo e i loro prezzi bassissimi per via della manodopera a basso costo spesso causa di sfruttamento minorile nel loro Paese, vincono il più delle volte la concorrenza con i prodotti di casa nostra". Lo afferma il deputato sardo di An Bruno Murgia, a proposito del fenomeno dell'immigrazione cinese. "Non si può rimanere in silenzio dinnanzi ad una situazione quantomeno degna di approfonditi controlli - spiega Murgia - non possiamo consentire che venga incentivato lo sfruttamento dei lavoratori ; intendiamo batterci a difesa delle nostre produzioni locali e a tutela dei nostri commercianti. Ecco perché chiediamo con forza che la legge Bossi-Fini non venga snaturata con modifiche inutili ma realizzata pienamente, siamo convinti che non si possa parlare di integrazione senza il rispetto della legalità e delle regole più elementari della convivenza sociale". (red) (admaioramedia.it)