18 apr. - ROMA, Mancata assunzione per 30mila giovani in esercito

«Non è assolutamente concepibile illudere trentamila giovani militari per pochi anni e poi mandarli a casa con semplice ringraziamento! Se considerassimo lo Stato come un’azienda che offre un servizio, licenziare trentamila dipendenti, dopo aver speso enormi cifre per la loro formazione, per rimpiazzarli un domani con ulteriore esborso, sarebbe un grave errore che in ogni caso andrebbe contro tutti i principi di economicità e di utilità sociale; e non mi soffermo sui risvolti psicologici che questo metodo potrebbe avere su chi intenda arruolarsi in futuro facendone una motivata scelta di vita». Così Bruno Murgia, deputato di An, commenta la presentazione dell’atto di sindacato ispettivo al Ministro della Difesa riguardante il mancato rinnovo dei trentamila contratti ai militari delle Forze Armate. (red) (admaioramedia.it)