16 apr. - REGIONE, «Inique le tasse su immobili nelle coste»
«I proprietari di immobili sulle coste sarde, che spesso risultano essere stranieri e che sono fiscalmente domiciliati nel comune dove risiede l’immobile stesso, sono esclusi dal pagamento della tassa sulla seconda casa ad uso turistico; paradossalmente, invece, i sardi che non sono fiscalmente domiciliati in Sardegna, che vivono in altre città e che sono proprietari di un immobile in un comune sardo sono tenuti al pagamento della predetta tassa. Incredibilmente si privilegia l’interesse degli stranieri a danno di quelli legittimi dei cittadini sardi, magari emigrati per causa di lavoro». La denuncia arriva dal deputato Bruno Murgia e dal consigliere regionale Matteo Sanna, entrambi di An. «La tassa inserita da Soru nella Finanziaria - hanno spiegato Murgia e Sanna - è iniqua e dannosa per gli interessi della Sardegna e dei sardi, un attacco premeditato che colpisce molte volte proprio i cittadini meno abbienti, lasciando intatti i grandi patrimoni stranieri. Al convegno di stamane era presente anche il Direttore Generale Regionale dell’Agenzia delle Entrate il quale ha dichiarato che Soru era a conoscenza dell’esistenza di questa tassa iniqua. Al momento della dichiarazione erano presenti più di 50 notai. Tutto questo rappresenta uno schiaffo ai figli dei nostri emigrati che saranno costretti a pagare una tassa sulla loro casa. Ancora una volta Soru si rende complice di un atto vergognoso che favorisce le grandi società straniere nonché gli speculatori esteri e inoltre incentiva proprio quel “turismo dei ricchi” che più volte Soru a parole dice di voler combattere». |
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