11 apr. - REGIONE, Una legge di riforma per la formazione professionale

Una legge organica di riforma del mondo dell’educazione, dell’istruzione e della formazione professionale è ormai necessaria alla scuola sarda, le cui condizioni di salute destano preoccupazione, non solo per gli abbandoni (la dispersione scolastica è un nodo cruciale), ma anche per il livello della preparazione, non sempre soddisfacente. Carlo Mannoni, assessore ad interim della pubblica istruzione, ha illustrato oggi, all’Ottava commissione (presidente Peppino Balia) il disegno di legge della giunta (“Principi e norme per l’educazione, l’istruzione e la formazione professionale”) fermo da quasi un anno (maggio 2006; nel frattempo è stata modificata, in alcuni aspetti sostanziali, la riforma Moratti. Saranno necessari, perciò, alcuni emendamenti tecnici che gli uffici non hanno ancora predisposto). In sede di presentazione della Finanziaria, il presidente Soru aveva richiamato l’attenzione sulla scuola: previsti stanziamenti cospicui per l’autonomia scolastica, ma, soprattutto, annunciata l’istituzione, nell’assessorato, di una direzione generale per la scuola, oggi un po’ trascurata. Resta il fatto – ha detto Mannoni – che la Regione deve essere in grado di saper gestire un settore strategicamente fondamentale per lo sviluppo dell’Isola, realizzando, attraverso le proprie competenze (“concorrenti” per l’istruzione ed “esclusive” per la formazione professionale) una politica adeguata ai programmi e alle aspettative; evitando una sciocca dipendenza di (a volte) troppo solerti funzionari dello Stato (“non sono proconsoli romani”) che decidono applicando i parametri con la pignoleria di un ragioniere e infischiandosene delle situazioni particolari del territorio. Un occhio di riguardo il disegno di legge riserva proprio alle zone a rischio di spopolamento, dove la popolazione scolastica, non avendo i numeri indicati dai parametri governativi, è costretta a un estenuante pendolarismo, fra le cause decisive della dispersione. (red) (admaioramedia.it)