16 gen. - CAGLIARI, “No alle servitù militari”

«Il consiglio provinciale di Cagliari delibera di aderire alle azioni intraprese dal presidente della Regione Sardegna per la dismissione delle servitù militari, rivendicando con forza la restituzione delle aree interessate agli usi civili e la presenza degli amministratori locali dei territori interessati e della Provincia al tavolo d’intesa che si è costituito fra Ministero della Difesa e Regione Sardegna». E’ quanto previsto nell’ordine del giorno approvato all’unanimità nella prima seduta del 2007 del consiglio provinciale, che ha sancito l’accordo di tutti i gruppi consiliari su un documento presentato nell’ultima seduta del 2006 da Laura Pulga (capogruppo Progetto Sardegna). I gruppi di minoranza (FI, AN, UDC, Riformatori Sardi, Fortza Paris) hanno precisato che "l’ordine del giorno sulle servitù militari è frutto di un lavoro comune che ha tenuto conto esclusivamente delle aspettative dei territori interessati e chiedono con forza azioni concrete alternative, di carattere economico-occupazionale, da assumere con il pieno coinvolgimento delle amministrazioni locali coinvolte, senza personalismi di sorta". (mg) (admaioramedia.it)