15 gen. - DONORI, Di nuovo al lavoro operai della Editar

Dopo un mese e mezzo di sciopero lunedì 15 gennaio alla Editar di Donori si torna al lavoro. La decisione è stata presa in accordo con i sindacati dopo l'impegno della Regione di trovare una soluzione col titolare dell'azienda in crisi. Di stipendi però almeno per il momento, neppure l'ombra. I 34 operai della Editor sarebbero senza soldi da cinque mesi. Decisivo appare a questo punto l'intervento dell'assessore regionale al lavoro Maddalena Salerno che ha incontrato il titolare dell'azienda Carlo Zacchè. Gli stessi lavoratori anche di recente hanno sollecitato almeno il pagamento di una mensilità. L'azienda dal suo conto ha deciso di mettere in atto il procedimento di mobilitazione di 14 dei 34 suoi dipendenti. Una soluzione che non è piaciuta e che non piace proprio a nessuno. La soluzione? Ricorrere alla "Cigo", la Cassa di integrazione guadagno ordinario, praticabile per 13 settimane per superare il momento di crisi legato al calo delle commesse. Una soluzione che non peserebbe sulle spalle dell'azienda ma dell'Inps. «In caso di necessità e se non vengono trovate alternative-dice Ambrogio Muscas, consigliere provinciale-questa soluzione potrebbe essere attuata a rotazione. Bisogna assolutamente scongiurare i licenziamenti».
In ogni caso, da domani come detto si torna al lavoro. Sono una ventina gli operai in sciopero da un mese e mezzo. Gli altri si sono presentati puntualmente al lavoro, si dice senza prendere ugualmente lo stipendio. I sindacalisti Ignazio Cordeddu, Massimo Pili e Giorgio Pavanetto seguono la vertenza sin dall'inizio della protesta. «Siamo pronti ad una soluzione che soddisfi tutte le parti. L'importante è che i posti di lavoro vengano assicurati e che ovviamente l'azienda sia messa nelle condizioni di trovare un rilancio. Sacrifici insomma, si. Ma mirati a superare le difficoltà di oggi. Diciamo per questo apertamente no alla mobilità. Si alla Cassa integrazione».
Alla Regione per l'incontro azienda, sindacati-assessore-titolare della Editar, c'era anche il sindaco di Donori, Rita Massa. «Il territorio non può permettersi di perdere un solo posto di lavoro. Siamo vicini ai nostri giovani. Appoggiamo in pieno la loro battaglia». (ls) (admaioramedia.it)