13 gen. – REGIONE, “L’emergenza sarà alla Confindustria”

“Credo che ci sia un’emergenza alla Confindustria e se fossi ancora un industriale saprei cosa dire e dove dirlo.” Questo il commento del governatore Soru dopo le accuse lanciate dal presidente regionale di Confindustria Gianni Biggio durante una conferenza stampa, che parlando del governo regionale aveva parlato di “emergenza democratica”.
“Mi chiedo se l’associazione degli imprenditori – ha proseguito Soru - si debba occupare maggiormente di impresa, di politica industriale o del sistema politico della Regione Sarda, del nostro Statuto, del sistema elettorale. Credo che queste cose interessano e competono a tutti i cittadini e ci sono i luoghi istituzionali dove vanno discusse, magari anche con maggior competenza e maggior cognizione di causa.”
“La cosa interessante è che, mentre da una parte l’associazione degli industriali parla di emergenza democratica, proprio nello stesso giorno l’ho trovata assente su cose che maggiormente la riguardano. Quel giorno ero a Roma per firmare un accordo con l’amministratore delegato di Endesa Europa, uno dei maggiori gruppi energetici del mondo. Non solo non sta scappando dalla Sardegna, anzi sta costituendo la sede legale in Sardegna, su nostra richiesta e su nostra sensibilizzazione, e sta investendo 500 milioni di euro. Ci aiuterà così a risolvere un problema gravissimo per le imprese energivore in due settori, quello del piombo-zinco e quello del cloro-soda. Il problema dei costi energetici della pubblica amministrazione regionale, e in questo caso in modo particolare il sistema idrico di Abbanoa. Allora, noi facciamo la nostra parte per far arrivare l’impresa. Ognuno faccia la sua”. (red) (admaioramedia.it)