16 dic. – SERPEDDI’, Il futuro della Comunità Montana
Il presidente Massimo Serra ha inviato una lettera ai sindaci di Sinnai, Maracalagonis e Burcei per invitarli a parlare del futuro della Comunità montana Serpeddì. Intanto, il sindaco di Maracalagonis, Mario Fadda, ha già fatto conoscere il suo parere favorevole: “La scelta del nostro Comune è quella di aderire ad una Comunità montana a tre. Le condizioni ci sono. In alternativa, si può anche istituire l’Unione dei Comuni». Anche Sandro Serreli, sindaco di Sinnai, è favorevole a questa soluzione:” I tre paesi hanno i requisiti previsti dalla legge: una ipotesi quindi da mandare avanti anche con l’inserimento del Gerrei”. Per il sindaco di Burcei, Pino Caria, “l’importante è che il nuovo ente non venga trasformato in un carrozzone. Noi vogliamo che la futura Comunità montana gestisca anche i servizi associati a beneficio dei tre Comuni interessati”.
Dalla minoranza consiliare, invece, arrivano le accuse: “A distanza di un anno e quattro mesi dall’entrata in vigore della legge sul riordino delle Comunità montane nulla è comunque deciso – ha detto Mimmo Zedda, esponente di Forza Italia ed ex presidente dell’Ente territoriale -Siamo di fronte a gravi ritardi. Solo il Comune di Dolianova si è assunto le sue responsabilità confermando la sua adesione all’Unione dei Comuni del Parteolla. C’è un totale immobilismo amministrativo da parte della Comunità montana Serpeddì con perdita di finanziamenti e blocco totale dei progetti esistenti e finanziati. L’unica decisione è stata quella di ripartire le risorse trovate tra i comuni che ancora oggi la compongono contravvenendo al principio stesso che giustifica l’esistenza della Comunità montana”.
Pronta la replica del presidente Serra: “La Comunità montana ha bene operato e non per nulla si avanza l'ipotesi di una conferma. Un ente essenziale in un'area a vocazione agricola e turistica come la nostra”. (ls) (admaioramedia.it) |
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