15 dic. - REGIONE, “Troppi limiti per piano sanitario”

“La spesa sanitaria in Sardegna è in costante crescita ed è in crescita anche il disavanzo. Fra il 2004 ed il 2005 la perdita di esercizio è passata da 261 a 293 milioni di euro e il dato tendenziale per il 2006 indica un disavanzo di 300 milioni di euro”. Così i rappresentanti dei gruppi del Centrodestra che questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa per “denunciare limiti e lacune di un piano sanitario che bisogna esaminare senza fretta e con maggiore approfondimento”.
“Altro che rinunciare ai trasferimenti statali –ha detto Pierpaolo Vargiu (Riformatori) –bisogna aprire un contenzioso con lo Stato per avere maggiori trasferimenti”. “Altro che dire: della spesa sanitaria ce ne occupiamo noi”.
Secondo i consiglieri dell’opposizione “il piano sanitario nasce in una situazione di deficit cronico fuori controllo e contiene una delega in bianco all’assessore, al suo management, per chiudere ospedali e ridurre le prestazioni sanitarie”. C’è una fretta inspiegabile, ha affermato Vargiu, “e c’è il sospetto che da qualche parti si tagli di più e da qualche altra parte di meno”.
“Il problema -per Mariano Contu (Fi)- è che non si comprende bene dove si voglia andare: c’è una chiusura totale ad approfondire e recepire suggerimenti e proposte”. Secondo Contu da un lato si assiste a una riduzione delle prestazioni e dei servizi e dall’altro non c’è traccia di investimenti.
Fortemente critico anche Raffaele Farigu (Misto) che ha criticato il fatto “che si vada ad approvare un piano sanitario 2006-2008 quando siamo alla fine del 2006: un fatto grave”. “Siamo davanti a atti importanti per i quali non c’è stato il necessario coinvolgimento delle forze sociali”. (red) (admaioramedia.it)