11 dic. - REGIONE, Eversione, “Gravi ritardi della giustizia”

“L’inchiesta giudiziaria a carico di dieci militanti di ‘A manca pro s’indipendentzia’ sta assumendo aspetti sempre più preoccupanti relativamente al rispetto dei diritti degli indagati e a quelli della difesa. Assurdi intralci burocratici non consentono la pratica delle garanzie per i cittadini e fanno ritenere che si vogliano nascondere atteggiamenti punitivi verso persone innocenti”. Lo sostiene la consigliera regionale socialista della Rosa nel Pugno Maria Grazia Caligaris, segretaria della Commissione “Diritti Civili”, dopo essersi intrattenuta con i familiari e alcuni dei difensori dei giovani indagati per attività eversiva in occasione del sit-in di protesta a cinque mesi dagli arresti. “L’impressione che si stia definendo un accanimento immotivato, è oggi – rileva l’esponente socialista - resa ancora più evidente dal fatto che nonostante il deposito delle intercettazioni, avvenuto l’8 novembre scorso dopo un’attesa protrattasi alcuni mesi, i difensori non hanno potuto ascoltare le registrazioni perché non è stato nominato un consulente tecnico”. (red) (admaioramedia.it)