1 dic. - STINTINO, Barriere protettive per spiaggia della Pelosa

«Sono barriere protettive di grande efficacia e di basso impatto ambientale. Questa tipologia di strumenti è applicata a tutte le coste, in Italia e all’estero, dove sorgono problematiche relative all’erosione delle spiagge». In questo modo ieri mattina Sergio Silenzi, esperto dell’Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata la mare dell’Ministero dell’Ambiente), ha descritto le barriere protettive che gli operai del Comune di Stintino stanno terminando di posizionare nel tratto che si estende per circa 700 metri lineari, dalla zona denominata “i ginepri” sino al chiosco che si affaccia sul mare, in prossimità del margine occidentale della spiaggia della Pelosa. In tempi relativamente brevi è previsto il posizionamento di altre barriere protettive, ad un metro di distanza da quelle già collocate, che dovranno servire a trattenere la sabbia trasportata dal vento. Molto ancora però è necessario fare per recuperare lo splendido gioiello che guarda l’isola dell’Asinara.
«In questi giorni – ha concluso l’esperto dell’Icram, durante il sopralluogo effettuato a monte e a valle delle dune, dove già sono state collocate le palizzate in legno e bambù – prevediamo di realizzare alcune indagini strumentali, attraverso i dati che ci saranno forniti dalla stazione meteorologica installata proprio davanti alla spiaggia». (red) (admaioramedia.it)