16 ott. - REGIONE, Sangue infetto, talassemici sardi esclusi da risarcimento
“Circa 800 pazienti talassemici sardi continuano ad essere vittime di un’assurda discriminazione dopo aver subito danni in seguito all’affettuazione di trasfusioni di emoderivati e di sangue non controllati. Per mancanza di fondi il Ministero della Salute non procede al risarcimento previsto dalla legge n. 141 del 2003. La Finanziaria dello Stato deve sanare questa grave ingiustizia”. Lo sostiene la consigliera regionale socialista della Rosa nel Pugno Maria Grazia Caligaris con riferimento all’esclusione dei malati di anemia mediterranea dai finanziamenti dei quali hanno invece usufruito gli emofilici. “Una condizione indispensabile per poter stipulare gli atti transattivi per il risarcimento è che i beneficiari abbiano un’azione giudiziaria in corso. Requisito in possesso – sottolinea l’esponente socialista – dei talassemici che, nella stragrande maggioranza, hanno sentenze favorevoli di primo e secondo grado. Tutti gli emofilici con cause pendenti sono stati ammessi peraltro alla transazione con l’utilizzo delle risorse finanziarie previste dalla legge e integrate con decreto del Ministero del Tesoro e con un successivo provvedimento normativo”. (mg) (admaioramedia.it) |
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