14 ott. – REGIONE, “Riforma sistema televisivo contro la legge”

“La riforma del sistema televisivo proposta dalla sinistra non è solo contra personam ma anche contra
legem”. Lo sostiene Nanni Moro, consigliere regionale di An. “La sua applicazione, infatti, comporterebbe il trasferimento sul digitale terrestre di tutta l’informazione regionale facente capo a Rai Tre sul digitale terrestre, a partire dal 2009. Allo stato attuale, e senza provvedimenti di incentivazione all’acquisto dei decoder, la piattaforma digitale copre appena il 60% del territorio nazionale”. “La Rai - sostiene Moro - si troverebbe nella oggettiva impossibilità di rinnovare il contratto di servizio con lo Stato, che ovviamente presuppone la diffusione del segnale su tutto il territorio nazionale”. “Non si capisce - prosegue il consigliere regionale di An - su quali basi giuridiche la stessa Rai potrebbe esigere il canone (che si vorrebbe pure aumentare) dagli utenti delle zone non servite”. “La situazione è ancora più grave in Sardegna - conclude Nanni Moro - dove il digitale copre appena il 50% delle utenze ed in alcune piccole aree non arriva nemmeno il segnale analogico”. (mg) (admaioramedia.it)