21 set. - REGIONE, “Modificare criteri per fermo biologico”
I Consiglieri regionali di Fortza Paris hanno chiesto di interrogare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore dell’Ambiente per sapere in base a quali criteri è stato adottato il provvedimento che non trova riscontri nel passato sul fermo biologico e se, alla luce delle osservazioni critiche fatte pervenire dalle associazioni e dagli operatori del settore, non ritengano opportuno modificare il decreto di fermo biologico, ripristinando i criteri già adottati nel passato.
Il blocco dell’attività della pesca dilettantistica e della piccola pesca in Sardegna, conseguente al Decreto di fermo biologico adottato dall’assessorato regionale dell’ambiente, appare eccessivo in quanto non sembra fondato o rispondente ad un criterio scientifico. Un blocco di 45 giorni di tutte quelle piccole attività di pesca che per loro natura possono essere definite di carattere sportivo dilettantistico o anche hobbistico, oltre a non aver nessuna incidenza per quanto riguarda il ripopolamento delle specie ittiche, sembra più rispondere ad un carattere di facciata. Oltre al danno economico che ne deriva per tutti gli operatori del settore e i commercianti, l¹inspiegabile inasprimento delle misure restrittive conseguenti all’adozione del decreto sul fermo biologico colpisce tutta una fascia di popolazione che, non avendo certamente grandi possibilità economiche, trova nell’esercizio di questa attività o un aiuto extra per il sostentamento della famiglia, o la possibilità di esercitare un'attività all’aria aperta a costi accessibili. (ls) (admaioramedia.it)
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