15 set. - MONTEVECCHIO, “No alla vendita del patrimonio minerario”

“260 mila metri cubi di cemento si abbatteranno sulle miniere abbandonate del Sulcis, questo il dato che riassume il senso dell'operazione voluta dal governo regionale”. La denuncia arriva dal Comitato di base contro la privatizzazione e per la gestione popolare e collettiva delle aree minerarie che per domanica 17 settembre ha promosso un’assemblea pubblica che si svolgerà a Montevecchio alle 19. “La messa in vendita di Ingurtosu, Monte Agruxau, Masua, Naracauli, Pitzinurri – si legge in una nota - è solo la prima fase di un progetto di privatizzazione di aree di grande pregio ambientale. Ora si prepara il bando di vendita per Montevecchio, poi toccherà probabilmente all’Asinara”. “Vogliamo che quelle aree rimangano di proprietà pubblica –prosegue lanota del Comitato - vogliamo che non si costruiscano alberghi di lusso e campi da golf; vogliamo sia rispettata la memoria, sia raccontata la storia, delle tante e dei tanti che hanno sofferto e lottato in quelle gallerie e cunicoli; vogliamo siano preservati l’ambiente, le tipicità geologiche, le specie vegetali e animali caratteristiche; vogliamo sia fatta una bonifica; vogliamo siano regolati i flussi turistici in modo da contenerne l’impatto ambientale”. (mg) (admaioramedia.it)