12 set. - SARRABUS, Si punta su recupero dei siti archeologici
Il Sarrabus punta sul recupero dei siti archeologici e storici per fare cultura e per garantire ai turisti una alternativa al sole e al mare. Il Comune di Muravera sta recuperando il sito archeologico di Pranu i Scalas per una spesa di 52mila euro che, col nuraghe “S’acqua Seccis” appena reso fruibile, rientra tra gli interventi per la creazione di itinerari mirati ad arricchire l’offerta turistica. «Vogliamo creare turismo e vivere bene-dice il sindaco di Muravera Salvatore Piu-valorizzando le grandi risorse del passato, la storia, la cultura. In questo contesto rientra anche la valorizzazione del sito archeologico di Nuraghe Murtas (123mila euro ) ed il recupero, già ultimato, delle chiese di San Giovanni e Sant’Antioco». A Villaputzu, l'assessore Luisa Tramatzu dice che «il nostro territorio-presenta dei siti archeologici di grandissimo interesse. Si punta a creare un circuito con l'inserimento del pozzo sacro di Quirra, dei nuraghi di Is Pirois e di Nurresu, delle domus de janas di S'Oru, Bruna Pedrarba, Su Stampu de Giuannicu Melis. Monumenti del passato che sicuramente susciteranno l'interesse dei turisti». Il Comune ha ottenuto un finanziamento di 172mila euro per nuovi scavi. (ls) (admaioramedia.it) |
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