9 set. - CAGLIARI, Tar respinge ricorso ex sindaco Castiadas

Il Tar ha respinto il ricorso presentato dall’ex sindaco di Castiadas Eugenio Murgioni che chiedeva la sospensione del provvedimento della Regione sullo scioglimento del Consiglio comunale da parte della Regione e sulla nomina del Commissario prefettizio. In buona sostanza, l’obiettivo era quello di ottenere dai giudici amministrativi il reintegro immediato del Consiglio comunale e del sindaco al governo del paese. Con la sentenza del Tar quindi in Comune a Castiadas almeno per il momento non cambia nulla. Il Municipio resta nelle mani del Commissario inviato dalla stessa Regione sarda.
Una sentenza che però non scongiura del tutto il ribaltone al Comune. Il Tar in una prossima udienza con data ancora da fissare, dovrà entrare nel merito del ricorso ed emmettere quindi una nuova sentenza. Dovrà insomma dire se il ricorso presentato dall’ex sindaco può essere accolto o meno. Forse se ne riparlerà a fine autunno. I fatti sono noti. A Castiadas si è votato a fine maggio col netto successo elettorale del sindaco e della sua lista. Seguiranno poi i ricorsi alla Regione e al giudice amministrativi. Il motivo? Murgioni si era candidato per la terza volta consecutiva alla massima carica. Troppe per la legge che impone un massimo di due legislature. Fatto è che il Consiglio comunale eletto a maggio aveva convalidato gli eletti e lo stesso sindaco, suscitando la reazione della Regione che nel frattempo si era presa tutti i poteri sulla materia che erano stati finora di pertinenza del prefetto. A fine giugno, il decreto del presidente della Regione Renato Soru che scioglieva il Consiglio e che nominava il commissario prefettizio. Un provvedimento subito contestato da Murgioni con l’invio al Tar di un suo ricorso. Mirato in prima istanza alla sospensione del decreto regionale che aveva sciolto l¹assemblea e successivamente al pronunciamento sul merito. La prima richiesta come detto, è stata rigettata dal Tar. Primo round insomma alla Regione.
Sulla materia si è espresso di recente anche l’Anci, l¹associazione dei Comuni contraria alle attuali direttive sulle limitazioni in materia di candidature. Un tema che è oggetto di attenzione anche alla Regione e alla Camera dei deputati. (ls) (admaioramedia.it)