5 set. - SETTIMO S.P., Dieci modelli di carro a buoi

Ha ricostruito il carro a buoi in scala uno a dieci. Dieci versioni dell'antico mezzo di trasporto usato sino a 40 anni fa in agricoltura. Un carro a due ruote trainato da una coppia di buoi che ha scritto la storia dei campi soprattutto nel Sardegna meridionale ed a Settimo San Pietro in particolare. Pier Giorgio Mura, pensionato, ex segretario della vecchia Dc; ex consigliere comunale, ne ha ricostruito dieci in tutte le versioni utilizzate dai contadini di un tempo: il carro per il trasporto dei covoni, dell'uva, della legna, del letame, delle fascine, della paglia, degli aratri e delle altre attrezzature di un tempo. «Il carro a buoi-dice Pier Giorgio Mura-subiva insomma delle trasformazioni stagionali. Tutto fatto ad arte a secondo delle esigenze. La parte principale del carro ( "su sterrimentu"), si trasformava insomma a seconda delle necessitą durante l'annata agraria».
Mura ha realizzato qusti modelli ( lunghi cinquanta centimetri) con straordinaria bravura, quasi in maniera certosina. Tutto e stato fatto rigorosamente in scala. Ora quei pezzi da museo (autentica arte), potranno essere ammirati sino al 10 settembre nel nuovo oratorio parrocchiale in una singolare mostra che propone anche "Immagini del passato", di Claudio Mura e "Fusioni spirituali" di Rosalba Montisci. Esposti anche antichi paramenti della parrocchia. L'inaugurazione č stata fatta alla preseza del sindaco Costantino Palmas e del parrocodon Massimo Noli. Il 9 settembre alle 20 sarą presentato il libro do Ornella Cadeddu "Adelajsa figlia dell'acqua".
Dieci giorni insomma legati alla scoperta dell'antica civiltą contadina, alla cultura e alle foto d'epoca e attuali. Le viste sono possibili dalle 17 alle 20. Il 2, il 3 e il 4 settembre, in concomitanza della sagra di San Pietro, dalle 18 alle 23. «La mostra-dice il parroco don Massimo Noli-si propone di promuovere la memoria storica dei settimesi. Voglio che l'oratorio sia al centro della promozione culturale. Sarą sempre aperto a tutte quelle iniziative atte ad accostare coloro che intendono collaborare in questo progetto»
D'accordo il sindaco Costantino Palmas. "Il Comune-dice-crede molto in queste iniziative. Le tradizioni, la cultura vanno recuperati. Ed č quello che stiamo facendo con diverse iniziative. Presto verrą anche inaugurato il museo realizzato ai piedi della collina di Cuccuru Nuraxi. Stiamo valorizzando le chiese che possono essere inserite al centro di un itinerario turistico-religioso". (ls) (admaioramedia.it)