4 sett. - CAGLIARI, Cassa integrazione per 56 dipendenti Acentro
Attivate le procedure per chiedere la cassa integrazione per 31 dipendenti dell’Acentro veicoli industriali spa. e 25 dell’Acentro srl.
E’ l’esito dell’incontro al quale hanno preso l’assessore provinciale al lavoro Maria Carla Floris, funzionari della Regione sarda, rappresentanti aziendali della Acentro veicoli industriali spa e dell’Acentro srl, Enzo Costa, segretario della Camera del lavoro di Cagliari della CGIL e le rappresentanze sindacali unitarie.
Le parti si sono riunite per avviare un esame della situazione che si è determinata in seguito all’incendio che lo scorso 2 Agosto ha devastato la sede operativa dell’Acentro veicoli industriali, in viale Monastir, distruggendo completamente i capannoni industriali, e quella nella quale viene svolta l’attività di vendita ricambi, assistenza ai veicoli commerciali e reparto carrozzeria.
L’obiettivo di entrambe le aziende è ricostruire, quanto prima, gli stabilimenti distrutti per una ripresa completa dell’attività. In attesa della soluzione dei problemi assicurativi e dei permessi e delle autorizzazioni necessari alla ricostruzione, l’Acentro veicoli industriali e l’Acentro srl verificheranno la possibilità di ricollocare qualche figura professionale all’interno delle azienda del gruppo con una rotazione che tenga conto delle esigenze tecniche e produttive e si impegnano, su richiesta delle organizzazioni sindacali, ad anticipare ai lavoratori interessati alla cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS), gli importi mensili previsti per un periodo massimo di 3 mesi, rinnovabili sino a un massimo di 6.
Acentro srl e Acentro veicoli industriali presenteranno istanza al Ministero competente per ottenere il riconoscimento per 24 mesi della CIGS per 56 lavoratori, a partire dal 1 Settembre 2006. Esprime soddisfazione l’assessore Floris. «Seguiremo l’evolversi della vicenda. Un primo importante risultato è stato raggiunto. Ora si tratta di seguire l’iter del Ministero del Lavoro, affinché in tempi brevissimi venga emesso il decreto che garantisce gli ammortizzatori sociali». (red) (admaioramedia.it)
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