28 lug. - REGIONE, Parco Geominerario, interrogazione alla Camera
«Ho portato all’attenzione del Governo la paradossale e grave situazione venutasi a creare all’indomani della realizzazione del bando che la Regione Sardegna ha adottato per la “svendita” o , che dir si voglia, cessione, riqualificazione e trasformazione di ambiti di particolare interesse paesaggistico del Parco geominerario della Sardegna». Così, il Deputato di AN Bruno Murgia, commenta l’interrogazione parlamentare inoltrata ai Ministri dell’Ambiente, delle Attività produttive, dell’Istruzione e dell’Università e della Ricerca. «E’ evidente, - commenta Murgia - innanzitutto, la mancanza di trasparenza nelle procedure per la selezione dei soggetti che propongono l’acquisto delle zone indicate nel bando nonché dei progetti per la loro pseudo-rivalutazione economica, ambientale e sociale. Ai comuni mortali non è dato sapere neanche le modalità di composizione delle commissioni esaminatrici che si occuperanno della fase di preselezione e di quella di aggiudicazione. A questo punto ritengo lecito chiedere a me stesso se esiste qualche “amico degli amici” interessato all’acquisto dei siti oggetto del bando. Inoltre, per quanto riguarda la bonifica dei predetti siti, è certo, anche perchè confermato dal Presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, che sarà una spesa totalmente a carico della Regione Sardegna con evidente sperpero di denaro pubblico che, a quanto pare, sarà funzionale soltanto a “preparare il piatto” agli “sciacalli” investitori immobiliari di turno». Così conclude Bruno Murgia: « Il bando, di fatto, preclude ogni possibilità di iniziativa da parte del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, in barba a quanto invece previsto e disposto dal decreto ministeriale di istituzione del Parco geominerario. Sono certo che il Governo saprà fare piena luce su questo bando di gara internazionale che, per ora, resta nell’ombra». (red) (admaioramedia.it) |
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