24 lug. - REGIONE, “Rispettare legge su trasferimento detenuti”
“Tre giovani sardi, accusati di un fallito attentato dinamitardo compiuto nel marzo scorso a Nuoro e di far parte dell’associazione di stampo eversivo denominata ‘Comitato di liberazione della Sardegna’ sono sottoposti ad un trattamento che contrasta con la legge sull’ordinamento penitenziario e disattende il protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia e la Regione”. Lo afferma la consigliera regionale Maria Grazia Caligaris (Sdi-Rnp), segretaria della Commissione “Diritti Civili”, con riferimento al trasferimento in tre diverse carceri della Penisola di Paolo Anela, Antonella Lai e Ivano Fadda, tutti nuoresi. “Venute meno le esigenze e le misure di sicurezza adottate dal Magistrato inquirente e pur permanendo il regime di “elevato indice di vigilanza” non si comprende – afferma Caligaris – la permanenza in istituti di pena della penisola visto che in Sardegna vi sono sezioni EIV. Ciň comporta infatti gravissimi disagi e considerevoli costi per i familiari e per gli avvocati difensori. Si tratta dunque di un gratuito e inutile “esilio” e di un “accanimento” in contrasto con l’articolo 42 della legge sull’ordinamento penitenziario in cui si prevede che “nel disporre i trasferimenti deve essere favorito il criterio di destinare i soggetti in istituti prossimi alla residenza delle famiglie”. (red) (admaioramedia.it) |
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