22 lug. – MURAVERA, Il Comune punta sull’area Pranu Is Scalas
Si va verso la valorizzazione archeologica del territorio di Muravera con l’obiettivo di recuperare i valori del passato e proporli per offrire ai turisti una forma di vacanza alternativa e di compensazione al mare. Il prossimo passo del Comune di Muravera prevede l’acquisizione mediante esproprio dell’area archeologica di Pranu Is Scalas a Piscina Rei, un’area ricca di menhir e che ospita il maestoso nuraghe omonimo. I primi scavi sul territorio risalgono al 1963, realizzati dall’istituto di Antropologia sarda, quando vennero ritrovati monumenti lapidei (betili o menhir, macine, pozzo sacro, altare sacrificale), risalenti ad una fase prenuragica.
”Nel 1980 - ricorda l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Marco Marci - venne condotto un censimento dei Beni archeologici nel Comune di Muravera ad opera dell’ispettore onorario della Sovrintendenza Archeologica. Tra i ritrovamenti più importanti un gruppo di più di 50 menhir, con resti di circoli megalitici e recinzioni in pietra in località Pranu Is Calas, Costa Rei. Il sito viene considerato uno dei più grandi ritrovamenti archeologici della cultura pre-nuragica, si aspettano grandi cose sia in campo archeologico che turistico”.
”Da studi condotti con specialisti dell’astronomia - prosegue Marci - parrebbe che i menhir siano messi in modo da indicare all’uomo nuragico, studiando la posizione degli astri, l’arrivo e l’avvicendarsi delle stagioni. Un significato religioso del sito per il sardo agricoltore che deve coltivare e sa quando cambiano le stagioni”.
”Il Comune di Muravera - aggiunge il sindaco Salvatore Piu - ha deciso di intervenire in due aree del suo territorio: in quella di Senni, con più di venti nuraghi, tombe dei giganti e domus de janas e a Costa Rei, ricca di archeologici importantissimi, tra i quali Pranu Is Calas e Cuili Piras. L’idea è sempre la stessa: il recupero e la valorizzazione turistica dell’area, ma soprattutto la salvaguardia dei monumenti. Sono gli stessi muraveresi che lo vogliono. I tempi ora sono maturi, la cultura e la sensibilità ora ci sono, prima i nuraghi erano un insieme di sassi”. (ls) (admaioramedia.it) |
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