30 giu. - REGIONE, “Impegno della Regione per un nido a Buoncammino”

Un’iniziativa forte della Regione nei confronti del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per la realizzazione di un piccolo asilo nido nella Casa Circondariale di Buoncammino in attesa di ridefinire congiuntamente con il Ministero “il piano di edilizia penitenziaria” e’ stata sollecitata dalla consigliera Maria Grazia Caligaris (SDI-RNP) in un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore dell’Igiene e Sanita e ai Servizi Sociali.
La legge sull’ordinamento penitenziario del 26 luglio 1975 all’articolo 13 del Capo III prevede , tra l’altro – precisa la consigliera socialista - che “le donne sono ospitate in istituti separati o in apposite sezioni di istituto“ e all’articolo 11 stabilisce “alle madri è consentito di tenere presso di sé i figli fino all’età di tre anni. Per la cura e l’assistenza dei bambini sono organizzati appositi asili nido”. In Sardegna non esiste una Casa Circondariale o Mandamentale per donne e l’unica Sezione femminile attrezzata con l’asilo nido e quella di San Sebastiano a Sassari. La Regione – conclude Caligaris nell’interrogazione - ha sottoscritto il 7 febbraio 2006 un protocollo d’intesa con il Ministero di Grazia e Giustizia che consente “la realizzazione di programmi d’intervento congiunto in ambito regionale” tenendo conto “della peculiarità della realtà locale, in particolare delle esigenze delle comunità nelle quali insistono gli Istituti di pena” in modo da “assicurare condizioni di vivibilità”. Per tre volte, in meno di due anni, si e’ verificata nella Casa Circondariale di Cagliari una situazione di illegalità aggravata lunedì scorso con il caso della neonata di 75 giorni ristretta con la madre nella Sezione femminile particolarmente sovraffollata con la presenza di 33 detenute. (red) (admaioramedia.it)