30 giu. - REGIONE, No alla cessione di Ingurtosu e Masua

La giunta revochi la delibera del 26 aprile scorso con la quale ha adottato il bando di gara internazionale per la cessione, riqualificazione e trasformazione degli ex siti minerari di Masua e Ingurtosu; a parte alcune incongruenze, il bando contiene alcuni aspetti che lo collocano al di fuori della legittimità giuridica. Lo sostiene una mozione del centrodestra (prima firmatario Mario Diana, An), illustrata nel corso di una conferenza stampa. E’ il secondo tentativo. Una prima mozione, presentata il 21 dicembre 2005, in seguito alla delibera di dismissione dei siti minerari era rimasta lettera morta – ha detto Diana – ricordando come il presidente Soru vada avanti come se piano paesaggistico e legge urbanistica, in discussione presso la Commissione di merito, abbiano esito scontato.
Molte le perplessità sollevate: dal silenzio “assordante” dei Beni culturali (le miniere sono sotto tutela Unesco), al mancato coinvolgimento nella vicenda del Parco geominerario, nato, dopo estenuanti lotte popolari, con finalità istitutive precise e attinenti al futuro di quelle aree, al risanamento ambientale dei luoghi a cari della Regione (“ieri Soru diceva che non sarebbero bastate tre o quattro manovre finanziarie dello Stato per far fronte alle spese di bonifica”) che affrancano gli acquirenti dagli oneri relativi. (red) (admaioramedia.it)