22 giu. - CAGLIARI, Crisi agricoltura, chiesta calamità naturale

«La Regione estenda il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio della provincia di Cagliari anche al periodo successivo al 12 Novembre 2005 considerato che, a oggi, la maggior parte delle produzioni agricole e zootecniche sono andate perdute».
Lo chiede il capogruppo dei Riformatori sardi Ricciotti Usai che, in un’interrogazione presentata durante l’ultima seduta del consiglio provinciale, ha rilanciato la necessità di occuparsi dei problemi del settore agricolo e zootecnico, ricco di attività e usanze che nel giro di qualche anno rischiano di scomparire dalla Sardegna. «Bisogna utilizzare tutti gli strumenti disponibili per rivitalizzare un settore sull’orlo del collasso». Estendere lo stato di calamità naturale, finora riconosciuto dal 1 Settembre al 12 Novembre 2005 per il perdurare della siccità e delle alte temperature, è un primo e necessario passo, ma non il solo.
«Provincia e Regione di concerto, devono avviare uno studio capillare sulla realtà agro-zootecnica per capire quali sono gli strumenti operativi più efficaci. Da questo punto di vista, appare indispensabile calibrare la partecipazione ai bandi comunitari con progetti efficaci che rilancino l’economia della nostra Provincia».
Non è solo una questione economica per Usai, ma anche culturale: «rischiamo – ha concluso – la scomparsa di tradizioni millenarie». (red) (admaioramedia.it)