9 giu. - CARCERI, “Nuovi arrivi accrescono disagi in Sardegna”

“Nonostante le continue denunce di sovraffollamento e disagio, le carceri sarde sono considerate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria il luogo privilegiato dei trasferimenti. Un nuovo consistente numero di detenuti, oltre 50, è approdato nell’isola ed è stato ‘smistato’ nei diversi Istituti di pena”. Lo sostiene la consigliere regionale dello SDI-RNP Maria Grazia Caligaris nell’esprimere preoccupazione per il nuovo consistente trasferimento di detenuti in Sardegna. La grave situazione di difficoltà – ha aggiunto Caligaris – che l’intero sistema penitenziario dell’isola sta sopportando rende ancora più difficile la vita dei detenuti e aggrava il lavoro degli agenti della Polizia Penitenziaria costretti, sebbene con organici insufficienti, a sostenere estenuanti turni. Ancora una volta la Sardegna é chiamata a far fronte a situazioni di crisi negli Istituti penitenziari della penisola senza peraltro che il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria tengano conto delle difficoltà delle carceri isolane con strutture fatiscenti, con seri problemi igienico-sanitari e con sensibili vuoti negli organici delle diverse figure professionali del personale. Mi auguro – ha concluso l’esponente della Rosa nel Pugno – che il nuovo Ministro di Grazia e Giustizia voglia dare concretezza attuativa al protocollo firmato con la Regione e che finora è soltanto una raccolta di principi. Il Parlamento, infine, non può ignorare gli appelli e le richieste sempre più pressanti per un provvedimento di clemenza che ripristini la legalità negli istituti di Pena, secondo il dettato della Costituzione. (red) (admaioramedia.it)