30 mag. - REGIONE, “Istituire Registro Regionale Unioni Civili”
“Il Registro regionale delle unioni civili rappresenta il primo passo di un percorso importante per il riconoscimento delle coppie di fatto e garantire diritti civili inviolabili che trovano fondamento nella stessa Costituzione”, così Maria Grazia Caligaris (Sdi – Rnp), che ha illustrato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, la propria proposta di legge per “L’istituzione del registro regionale delle unioni civili”. Proposta di legge assegnata alla Seconda commissione, Diritti civili, con l’auspicio che possa essere portata in discussione entro il corrente anno.
“Un consistente numero di persone –ha ricordato Maria Grazia Caligaris- attualmente anche in Sardegna, pur vivendo stabilmente in coppia, per diverse ragioni non intende trasformare il rapporto affettivo in un matrimonio. Giovani in precarie condizioni di lavoro, coniugi che attendono sentenze di divorzio, vedove e anziani che temono di perdere la pensione di reversibilità, coppie (di diverso sesso o dello stesso) che decidono di vivere insieme per dividere le spese oltre che per combattere la solitudine”.
Caligaris ha anche sottolineato che altre quattro Regioni stanno promuovendo analoghe iniziative al fine di predisporre una proposta di legge nazionale in questo senso.
Ma quali diritti, il registro potrebbe tutelare? “Oltre a quelli indirettamente richiamati, altri devono poter trovare cittadinanza: l’accesso al mutuo regionale per la prima casa da cui oggi sono escluse le coppie non sposate, la possibilità di avere notizie del proprio partner qualora ricoverato in ospedale, la possibilità di recarsi in carcere per avere colloqui o portare conforto al detenuto con il quale si condivide l’esistenza anche senza vincolo matrimoniale”. (red) (admaioramedia.it)
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