23 mag. - REGIONE, Digitale terrestre, “Porre fine alla sperimentazione”

“Parlare di sperimentazione del digitale terrestre in Sardegna non ha più senso. Dopo la costituzione del nuovo Governo, è necessaria una riflessione più approfondita sull’applicazione della nuova tecnologia radio-televisiva annullando la data del 31 luglio prossimo per lo spegnimento del segnale analogico”. Lo afferma la Consigliera della Rosa nel Pugno Maria Grazia Caligaris prima firmataria dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale che impegna la Giunta a riferire sulla complessa e per molti versi contraddittoria vicenda del digitale terrestre. Ormai – ha aggiunto Caligaris – si e’ fatta strada la convinzione che lo spegnimento del sistema analogico in Sardegna dovrà avvenire solo quando il 90% delle famiglie disporrà di decoder compatibili per le diverse tecnologie di trasmissione. Ci sono poi quattro questioni irrisolte: quelle sulla copertura territoriale, sui contenuti dei programmi dei nuovi canali a disposizione in particolare di enti pubblici, sul controllo dei livelli di concentrazione delle testate televisive e radiofoniche e, infine, l’adeguamento delle emittenti più piccole alla nuova tecnologia. Sono argomenti di rilievo, cui si aggiunge la spesa e quindi l’eventuale rimborso-sostituzione per l’acquisto degli inutili decoder, che richiedono - ha concluso l’esponente della Rosa nel Pugno – un approfondito esame in Consiglio su dichiarazioni della Giunta regionale. (red) (admaioramedia.it)