28 apr. - REGIONE, “Al nuovo governo ultima parola su digitale terrestre”
“Dovrà essere il nuovo Governo a stabilire se la legge Gasparri e la conseguente sperimentazione sul digitale terrestre debbano restare in piedi e pertanto quando far scattare lo switch off, lo spegnimento del segnale analogico. Nel frattempo la Regione elabori una posizione univoca, chiara e informi adeguatamente i cittadini sui contenuti del nuovo sistema e sui contestati decoder” per ora la data del 31 luglio è fuori da qualsiasi logica”. Lo sostiene la consigliere regionale dello sdi-rnp Maria Grazia Caligaris sottolineando che i sardi non possono basare la scelta del decoder sulla campagna promozionale della associazione DGTVi e che la mancanza di informazione grava negativamente sui cittadini costretti a subire una “sperimentazione” utile solo per i produttori di decodificatori e televisori. “Secondo i più recenti dati, solo poco più del 50 per cento dei sardi è in possesso – rileva Caligaris – del decoder. Ciò significa che l’altra metà non è interessata alla nuova tecnologia imposta per legge né intende assecondare gli appetiti di chi ha studiato a tavolino l’affare. I sardi stanno dimostrando di non avere fiducia nel progetto ministeriale e temono fortemente le conseguenze a cui andrebbero incontro se accettassero sic et simpliciter di assecondare la sperimentazione. Attendono però una presa di posizione più netta e decisa da parte della Giunta e del Presidente della Regione. Nonostante la promozione cartellonistica lungo le strade, i messaggi più o meno palesi recapitati nelle case e il battage attraverso le reti nazionali i sardi – conclude l’esponente socialista - si sono persuasi che senza chiari propositi esplicitati dalla Regione non accetteranno di trasformarsi in cavie né di arricchire con i loro soldi, trasformati in bonus, i produttori di decoder fasulli. (red) (admaioramedia.it) |
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