16 mar. - REGIONE, Benefici previdenziali per lavori a rischio
Saranno circa duemila i lavoratori sardi, prevalentemente occupati presso ditte di manutenzione degli impianti industriali, ad ottenere dei benefici previdenziali per aver svolto attività in ambienti di lavoro e in linee di produzione a rischio di contatto con amianto. Difficoltà, invece, per gli stabilimenti Sanac (ex Montefibre ed Enichem, ora Syndial). Lo ha riferito alla Sesta commissione (industria) il direttore regionale dell’Inail, Marino. Più di 11.500 le domande presentate, a dimostrare la forte esposizione di alcuni ambienti di lavoro. “Una situazione – ha detto il presidente della commissione, Giovanni Giagu – che penalizza la Sardegna, avendo il governo usato, a parità di condizione, un trattamento più severo rispetto ad altre regioni italiane. In sostanza sono stati preferiti, con scelte che Giagu definisce scandalosa, altri siti industriali. Le procedure sull’applicazione dei benefici previdenziali sono state modificate nel 2004. Prima di tale data il riconoscimento avveniva con atto di indirizzo del ministero, oggi sono stati introdotti paramenti molto rigidi”.
Tuttavia, ha sottolineato Luciano Uras (Prc), “si ritiene necessario verificare la possibilità, attraverso specifiche iniziative, di estendere le modalità del riconoscimento antecedente al 2004 anche ai lavoratori che hanno fatto istanza successivamente a tale data”.
(red) (admaioramedia.it) |
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