10 mar. - ADOZIONI, Caligaris (Sdi-Rnp) scrive a ministro Prestigiacomo

“Annalisa Dessalvi non chiede una corsia preferenziale in virtù di un qualsivoglia diritto di tribuna, né vuole che il Ministro delle Pari Opportunità eserciti un atto di prevaricazione. Al contrario vuole soltanto non subire un’ingiustizia”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris (Sdi-RnP), segretaria della Commissione “Diritti Civili” del Consiglio regionale in una lettera al Ministro Stefania Prestigiacomo. Il “caso Dessalvi” – è detto nella lettera - ha seguito un iter differente da quello delle altre famiglie che aspirano all’adozione. L’impiegata cagliaritana ha il merito di avere cambiato la legislazione italiana nel senso che attraverso le vie legali, e non con altri strumenti di persuasione, ha ottenuto, dopo otto anni, dalla Corte Costituzionale il diritto per tutte le persone italiane non sposate di adottare un minore straniero. Il Tribunale di Cagliari ha altresì riconosciuto che Natasha è sua figlia. Non esiste famiglia italiana che abbia impiegato così tanto tempo per ottenere un’adozione internazionale. Le chiedo – conclude la lettera - un interessamento affinché il “caso Dessalvi” non resti soltanto nei testi giurisprudenziali. Occorre sanare una situazione ormai improcrastinabile. Dopo quasi nove anni di attesa non si può più aspettare specialmente se si è adolescenti, in precarie condizioni di salute e si ha bisogno di cure e affetto. (red) (admaioramedia.it)