10 mar. - TASSE REGIONALI, “Maggioranza allo sbando”
“Anche gli articolo 3 e 4 del disdegno di legge collegato alla manovra finanziaria sono stati presentati e poi modificati maldestramente dalla maggioranza regionale di centrosinistra. L’imposta regionale sulle seconde case ad uso turistico, anche se ridotta a seguito delle proteste formulate da più parti, è comunque una nuova tassa patrimoniale che incide su cittadini che già pagano altre tasse sugli stessi beni”.
Lo ha affermato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, Giorgio La Spisa
“Si tratta quindi – ha detto La Spisa - di una doppia tassazione, che discrimina tra cittadini, e che pertanto è evidentemente incostituzionale. Ma soprattutto è una nuova tassa che potrebbe risultare inutile, a causa dell’incertezza delle procedure e del costo necessario all’attivazione delle strutture organizzative finalizzate alla riscossione delle imposte. Al fondo di tutta la vicenda di queste nuove norme fiscali sta soprattutto la incostituzionalità e il danno che rischiano di provocare sullo sviluppo del turismo sardo”.
“L’immagine della Sardegna – ha continuato l’esponente azzurro - è deteriorata da una politica fiscale e urbanistica che tende, da un lato a scoraggiare la presenza dei turisti nella nostra isola, dall’altro mira a bloccare qualunque nuova costruzione, anche alberghiera, in Sardegna. Resta, tra l’altro, irrisolto il problema degli emigrati che sono esclusi dalla tasa solo nel caso di chi sia nato in Sardegna. Le famiglie degli emigrati verranno ugualmente colpite”.
“La maggioranza – ha concluso La Spisa - afferma di avere spontaneamente modificato la disposizione relativa alle plusvalenza immobiliari ( prevedendo la rivalutazione del prezzo di acquisto sui fabbricati). Chi dice questo mente: l’emendamento del centrosinistra infatti non prevedeva la rivalutazione, che è stata inserita a seguito delle critiche del centrodestra”. (red) (admaioramedia.it)
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