6 mar. - REGIONE, Adozioni, “Governo intervenga per single sarda”

“Una battaglia civile per il riconoscimento di un diritto delle donne single italiane ad adottare un minore straniero si sta ritorcendo contro chi l’ha condotta e vinta”. Lo sostiene la consigliere regionale dello Sdi-RnP Maria Grazia Caligaris che, con le colleghe Giovanna Cerina (PS) e Simonetta Sanna (Margherita), componenti della Commissione “Diritti Civili”, ha presentato un’interrogazione sul caso che vede vittime protagoniste Annalisa Dessalvi e la figlia Natasha. Le interroganti chiedono un tempestivo intervento nei confronti del Governo italiano “affinché siano rimosse le cause che impediscono alla Signora Dessalvi di poter procedere all’adozione della figlia bielorussa”. Nell’interrogazione urgente, a risposta scritta, viene altresì chiesto che “in attesa della definitiva risoluzione della vicenda la ragazzina, peraltro sorda da un orecchio e in condizioni di salute precarie, possa essere adottata anche se provvisoriamente dalla madre sarda”. Il caso della Signora Dessalvi e della figlia Natasha – sottolineano Caligaris, Cerina e Sanna - dovrà seguire l’iter previsto dal nuovo protocollo Italia-Belarus per il quale si ipotizza un tempo di attesa non inferiore ai quattro anni. Se quindi non si procede con provvedimento di urgenza decadrà il diritto della Signora Dessalvi all’adozione di Natasha in quanto quest’ultima diverrà maggiorenne.
Nella parte predispositiva dell’interrogazione, evidenziato che “il Tribunale di Cagliari ha riconosciuto alla signora Dessalvi la maternità effettiva di Natasha”, si sottolinea che entrambe sono vittime “di una palese ingiustizia e di un paradosso burocratico-normativo” che il Governo italiano deve rimuovere in quanto, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale il diritto acquisito non può essere esercitato per un problema non dipendente dalla donna. Ancora più grave risulta il fatto che per la soluzione immediata della vicenda si era più volte impegnata con l’interessata, anche pubblicamente, la Ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo. Contro l’ingiustizia subita Annalisa Dessalvi ha raccolto in pochi giorni centinaia di firme ed intende attuare clamorosi gesti di protesta. (red) (admaioramedia.it)