27 feb. - REGIONE, “Situazione assurda a Bad'e Carros”

“Non è sufficiente che il Ministero della Giustizia abbia sottoscritto con la Regione una convenzione sulla situazione carceraria in Sardegna. Bisogna farla rispettare”. Lo sostiene la consigliere regionale dello SDI-RNP Maria Grazia Caligaris, segretaria della Commissione “Diritti Civili” del Consiglio regionale, con riferimento alla situazione creatasi nel carcere di “Bad’e Carros” dove un gruppo di detenuti della sezione ad elevato indice di vigilanza ha annunciato lo sciopero della fame. La convenzione Ministero-Regione – sottolinea Caligaris – si prefigge di migliorare le condizioni di vita dei detenuti e del personale all’interno degli Istituti di Pena. Non si capisce quindi perché a Nuoro, benché l’audizione in Commissione “Diritti Civili” del Provveditore regionale e del Direttore del carcere, in seguito alla “crisi” delle relazioni sindacali, abbia dato l’occasione per fornire ampie garanzie del rispetto delle reciproche competenze, una decina di detenuti siano pervenuti alla estrema decisione di “lasciarsi morire di fame”. L’aspetto ancora più paradossale è che l’azione verrà intrapresa per ottenere un colloquio collettivo con il Magistrato e con il Presidente del Tribunale di Sorveglianza. La situazione interna al carcere, lamentano i detenuti in un documento diffuso agli organi di stampa, si è deteriorata in seguito alle decisioni assunte dal comandante, responsabile della Sicurezza, e avallate dal Direttore. Seppure il regolamento interno del Carcere, per questo tipo di detenuti negasse la possibilità di un colloquio collettivo, è possibile che non si riesca a trovare una soluzione alle istanze e alle questioni poste da chi sconta la pena? La realtà di queste ultime giornate è anche in contrasto con le iniziative culturali assunte dall’area educativa della Casa Circondariale che è riuscita a promuovere la produzione di una raccolta di poesie a cui hanno contribuito con entusiasmo i detenuti delle sezioni di alta sicurezza e ad elevato indice di vigilanza. Tant’è che si stanno creando le condizioni per la pubblicazione. Mi sembra che l’esperienza della Magistratura di Sorveglianza e del Provveditore regionale possano anche in questo caso – ha concluso Caligaris – rimuovere tutti gli impedimenti perché la protesta resti solo annunciata. (red) (admaioramedia.it)