22 feb. - REGIONE, Difensore civico, “Una telenovela”

“L’elezione del Difensore Civico regionale deve essere reintrodotta nell’ordine del giorno dei lavori dell’Assemblea. E’ ormai una telenovela.. Non vorrei che i numerosi impegni dell’Aula sul fronte finanziario e delle riforme impedissero ai cittadini di fruire dell’unico punto di riferimento contro la cattiva pubblica amministrazione”. Lo afferma la consigliere regionale dello Sdi-RnP Maria Grazia Caligaris con riferimento alla mancata designazione, da parte del Consiglio, del Difensore Civico.
“Il ritardo nell’individuazione della personalità più idonea a rivestire questo delicato ruolo – ha aggiunto Caligaris ricordando che la legge modificativa è stata approvata dall’assemblea lo scorso 13 ottobre – risulta in contraddizione anche con quanto stabilito dal bilancio di previsione del Consiglio. Per l’Ufficio del Difensore sono stati infatti stanziati 90.000 euro, 20 mila in più dello scorso anno, proprio per far fronte ai nuovi impegni assunti con la normativa. Deve infatti essere garantita ai cittadini la massima accessibilità attraverso stampa, televisioni, strumenti informatici e numero verde”.
“Ritengo che sulla nomina del Difensore Civico gravino due errate considerazioni. La prima è di ordine metodologico, la seconda di carattere contenutistico. Entrambe – ha evidenziato l’esponente della Rosa nel Pugno - rischiano di inficiare il ruolo dell’Ufficio. La scelta di una figura di “salvaguardia” nei confronti della Pubblica Amministrazione non può riguardare solo una parte del Consiglio. Deve invece essere garante dei diritti del cittadino. Sotto il profilo professionale deve conoscere la macchina amministrativa, essere motivato e disporre di personale efficiente che condivida pienamente la finalità dell’Ufficio. Anche il fattore dell’età è importante. Quello del Difensore Civico non può essere considerato un incarico per concludere una lunga e brillante carriera.
Il Difensore Civico è importante – ha concluso Caligaris – per la cultura che esprime. Ecco perché auspico che maggioranza e opposizione valutino le diverse candidature pensando ai cittadini e guardando oltre la presunta appartenenza politica. (mg) (admaioramedia.it)