13 feb. – REGIONE, Intervento di Caligaris su Digitale Terrestre

“La presa di posizione del Presidente della Commissione di Vigilanza Paolo Gentiloni e del Consigliere di amministrazione della RAI Carlo Rognoni conferma l’atteggiamento autoritario del Governo che vuole imporre lo spegnimento del segnale analogico anche quando in Sardegna non esistono le condizioni per farlo”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, consigliere regionale Sdi-RnP che ha più volte segnalato la mistificazione commerciale e la truffa ai danni dei cittadini nell’acquistare con i fondi statali inutili decoder.
“Che il rinvio dello swicth off sia necessario – ha aggiunto Caligaris – è evidente, ma quello che sorprende è il silenzio della Giunta su un argomento particolarmente delicato che il Governo intende utilizzare a scopi elettorali facendo credere di avere realizzato una apprezzabile rivoluzione tecnologica. La Regione su questa questione deve assumere una posizione non equivoca e assumersi la responsabilità, se necessario, di dire no a una finta innovazione che si può rivelare invece un danno per il sistema delle telecomunicazioni che escludendo radio e TV locali è finalizzato a far guadagnare i grandi network nazionali. La TV digitale rischia di essere sinonimo di TV commerciale e di abbattersi pesantemente sulle fasce più deboli socialmente e culturalmente”.
“Avendo molto chiaro il rischio di posizioni di predominio e di negazione di pluralismo – ha concluso la consigliere socialista – ho scritto al Presidente del Consiglio regionale. Dopo un’interpellanza rimasta insoddisfatta, nonostante diverse sollecitazioni per ottenere un’audizione della Giunta in Commissione Diritti Civili, ho chiesto a Giacomo Spissu di invitare il Presidente della Regione a rendere dichiarazioni in Aula sul Digitale Terrestre. Spero che in extremis si possa recuperare un grave deficit di informazione. I cittadini sono infatti sconcertati dalla pesante campagna pubblicitaria del consorzio DGTVI e dal silenzio dei rappresentanti istituzionali sardi. (red) (admaioramedia.it)