27 gen. - REGIONE, “Piano paesistico, procedure non corrette”
“La Commissione Consiliare può prendere in carico ed esaminare la proposta di Piano solo dopo che vengono espletate le formalità previste dall’articolo due della Legge “Salvacoste”. Vuole seguire una procedura informale e non prevista dalla legge, pone problemi anche in ordine al rispetto del Regolamento del Consiglio”.
Lo denuncia il consigliere regionale dell’Uds, Mario Floris.
“A che titolo e con quali obiettivi la Commissione Urbanistica del Consiglio Regionale ha iniziato l’esame del Piano Paesaggistico? – ha detto Floris - Dopo la Giunta Regionale anche il Consiglio vuole mettere il “carro davanti ai buoi”. Perché tanta fretta? La Legge, infatti, prevede che solo dopo i due mesi di pubblicazione all’albo pretorio dei Comuni, più un altro mese per le osservazioni di “chiunque” voglia presentarne, la Giunta Regionale le esamina, e sentito il Comitato Tecnico Regionale per l’Urbanistica, delibera l’adozione del Piano e lo trasmette al Consiglio Regionale e ai Comuni interessati per la pubblicazione all’albo pretorio per la durata di 15 giorni. Solo dopo questi adempimenti “la Commissione consiliare competente in materia urbanistica, recita testualmente il 4° Comma dell’Articolo 11 della L.R. n. 45/89, come modificato dall’articolo 2 della L.R. n. 8/2005 della “salvacoste”, esprime entro due mesi il proprio parere”.
“Perché allora, mi domando ancora, questa “fuga in avanti della Commissione” – ha concluso Floris - che vuole lavorare su una “proposta” di Piano e non sul “Piano Paesaggistico” che verrà adottato solo fra tre mesi e che potrà, anzi, mi auguro che lo sia – diverso da quello proposto?”. (mg) (admaioramedia.it)
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