24 gen. - REGIONE, Imprese pulizie: “Non penalizzare lavoratori”

“Il pur necessario adeguamento dell’appalto e delle spese per garantire il servizio di pulizia degli Uffici regionali non può penalizzare i lavoratori”. Lo sostiene la consigliere regionale dello Sdi-Rnp Maria Grazia Caligaris con riferimento alla decisione della Giunta di ridurre da cinque a tre ore il lavoro settimanale dei dipendenti delle imprese di pulizia che operano nelle strutture dell’amministrazione.
“Una riduzione dell’orario – ha aggiunto Caligaris ricordando che, dopo il sit-in effettuato a dicembre davanti al palazzo della Regione in viale Trento a Cagliari, i sindacati di categoria hanno indetto sei giorni di sciopero, il primo venerdì 27 gennaio – su uno stipendio che raggiunge al massimo 590 euro mensili determinerebbe un perdita di circa il 30% del salario con la conseguenza di mettere in serie difficoltà quasi tutte le famiglie dei dipendenti. Coloro che operano nelle ditte d’appalto, circa 800 lavoratori, sono per quasi l’80% donne con famiglie monoreddito. Per loro, con uno stipendio sotto la soglia della povertà, si determinerebbe un autentico stato di indigenza considerando anche l’età e il livello di disoccupazione per queste categorie”.
“Sarebbe meno traumatico e otterrebbe lo stesso risultato di riordino e riduzione delle spese procedere secondo un piano pluriennale che imponga ai vincitori dell’appalto il mantenimento dei livelli salariali e occupazionali con il blocco degli organici e di nuove assunzioni. Considerando che tra il personale molti sono vicini alla pensione, si potrebbero individuare, attraverso un’apposita graduatoria, quanti nell’arco dei prossimi anni si troverebbero nelle condizioni di andare a riposo”.
“Dovendo infatti la Regione rinnovare il capitolato d’appalto, ormai scaduto, si potrebbero inserire delle clausole che salvaguardando i salari dei lavoratori permettano all’amministrazione – ha concluso la consigliere socialista – di fruire di un servizio efficiente a costi meno onerosi”. (red) (admaioramedia.it)