19 gen. - ARTIGIANATO, Cambiano direttive della legge 51

“Le direttive della Legge 51 per l’Artigianato? Non sono quelle concordate con le Associazioni Artigiane”. Confartigianato Imprese Sardegna, dopo la pubblicazione delle Nuove Direttive d’attuazione della Legge 51/93, relative ai contributi in conto capitale, in favore delle imprese artigiane, dichiara la propria insoddisfazione e ancora una volta punta l’indice contro l’atteggiamento della Giunta Regionale per le ennesime decisioni prese in solitudine. “Siamo alle solite – afferma Mauro Marras, Presidente Regionale di Confartigianato Imprese Sardegna – perché ancora una volta non viene rispettata la concertazione. Questo atteggiamento ci stupisce perché l’iter è stato lungo e condiviso”. “Il 18 aprile dello scorso anno – continua Marras – venne firmato l’Accordo con il Presidente Soru, che definì sia le modifiche delle direttive, sia la ripartenza della Legge. Poi si costituì un Tavolo Tecnico con l’Assessore all’Artigianato e concertammo il testo delle Nuove Direttive. Oggi, con nostro grande stupore, scopriamo che il Presidente Soru e la Giunta deliberano un testo assolutamente differente”. “L’attuale contenuto – dice ancora il Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – è sostanzialmente diverso da quello previsto dagli accordi. O meglio, molti punti sono assolutamente diversi da quelle pattuiti”. Tra i tanti punti criticati da Confartigianato, per esempio, il taglio al contributo in conto capitale che viene ridotto di oltre il 50% rispetto alle precedenti normative e quello riguardante la mancata possibilità di ristrutturare i locali aziendali, quando questi vengano usati in comodato gratuito e di fatto verrebbero impediti nuovi investimenti in caso del tanto auspicato passaggio generazionale. Alla luce di tale situazione, Confartigianato Imprese Sardegna ritiene che l’Accordo, sottoscritto con il Presidente Soru nello scorso mese di aprile, non sia più valido. (red) (admaioramedia.it)