17 gen. - REGIONE, “Giuste critiche dei medici alla sanità sarda”

«La denuncia della Federazione Italiana dei Medici di medicina Generale è giusta e mette in risalto l’eccessivo criterio ragionieristico con il quale l’Assessore alla Sanità e la Giunta regionale vorrebbero raggiungere l’obiettivo del risparmio del 13% sulla spesa farmaceutica e con il quale stanno portando la sanità sarda allo sfascio».
Lo sostiene Mariano Contu, vicepresidente della Commissione Bilancio, che nello stesso parlamentino ha già espresso forti riserve rispetto alle previsioni sulla spesa sanitaria: «La sanità non può essere governata da chi ha come unico obiettivo il pareggio di bilancio o il risparmio perché questi due principi si scontrano immediatamente con il servizio offerto al cittadino, che poi è il primo a pagarne le conseguenze, e la salute non ha prezzo» sostiene Contu.
«La FIMMG denuncia un atteggiamento dell’assessore regionale della Sanità assolutamente censurabile, così come quello dell’intero esecutivo: assoluta mancanza di concertazione, situazione di stallo negli incontri per l’Accordo Decentrato regionale per la medicina generale, un atteggiamento di grave insensibilità verso i temi dell’assistenza territoriale. Il medico di famiglia – sostiene Contu – è a diretto contatto con le difficoltà e con le problematiche dei pazienti ed è intollerabile un atteggiamento programmatorio che “strozza” – così come sostiene la FIMMG – l’assistenza ad anziani e disabili fisici e psichici in nome del perseguimento del rientro a casa dei pazienti ricoverati, senza peraltro aver sentito il parere dei medici di basi, così come la Federazione dei medici di famiglia ha cercato suggerire all’Assessore, che ha manifestato un atteggiamento di totale chiusura al dialogo».
«Purtroppo – sostiene Contu, medico e dirigente di una ASL – la medicina di base, vincolata e predisposta da chi non ha alcuna cognizione di assistenza medica, umana e sociale, porta a questi incredibili squilibri che sia come medici, sia come opposizione stiamo denunciando da tempo. In Commissione Bilancio, in stretto collegamento con i colleghi della Commissione Sanità, ci batteremo affinché sia nella Finanziaria, che nel piano sanitario regionale, vi siano le risorse sufficienti per un’adeguata assistenza al malato uomo e cittadino, come noi lo consideriamo, e non al malato-numero, come invece questo Assessore lo reputa». (red) (admaioramedia.it)