14 gen. - FINANZIARIA, Sindacati critici sulla manovra Giunta
Giudizio fortemente negativo sul metodo per la mancata concertazione fra il Governo regionale e le parti sociali, apprezzamento per le parti della manovra che tuttavia sono state stralciate, valutazione critica delle norme rimaste all’interno del disegno di legge caratterizzate da una “eccessiva ordinarietà”, e che dovrebbero “essere maggiormente imperniate sull’industria, le imprese, le politiche attive del lavoro e l’assistenza sociale”. Queste le valutazioni delle organizzazioni sindacali confederali, CGIL-CISL-UIL al termine delle oltre due ore di audizione davanti alla Terza commissione, Programmazione, presieduta da Eliseo Secci (Margherita) sulla manovra finanziaria in discussione. In rappresentanza dei sindacati Giampaolo Diana (Cgil), Mario Medde (Cisl), e Rinaldo Mereu (Uil). “E’ una manovra finanziaria - ha detto Mario Medde, segretario regionale della Cisl - che non ha visto realizzarsi alcun tipo di concertazione con i sindacati, ma che ha fatto registrare solamente un incontro, una semplice interlocuzione, anche perché in quella sede non si disponeva né di documenti finanziari, né di dati di bilancio”.
“Molto critico per il metodo e la mancata concertazione, una legge finanziaria che tolte le parti stralciate, su cui vi era il nostro apprezzamento, denota una eccessiva ordinarietà”. Così Giampaolo Diana (Cgil) che ha sottolineato l’esigenza che le politiche contenute negli articoli eliminati possano essere riproposte attraverso i collegati alla finanziaria, “su cui sarebbe opportuno recuperare il metodo della concertazione”. “Nella finanziaria –ha detto- si fa una scelta coraggiosa, tuttavia, che riguarda la politica delle entrate e fiscale”.
Secondo Rinaldo Mereu (Uil) vi sono anche “elementi di debolezza nella manovra:che riguardano la capacità di spesa nelle politiche del lavoro, il rafforzamento degli interventi per l’artigianato,il settore della formazione professionale”. (red) (admaioramedia.it) |
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